Anche il Comune di Margherita di Savoia celebra il 74° anniversario della Liberazione d’Italia: nei giorni scorsi è stato affisso a cura dell’amministrazione comunale un manifesto commemorativo contenente uno stralcio del celebre discorso che Piero Calamandrei tenne agli studenti nel 1955, in cui si invitavano i giovani, desiderosi di andare in pellegrinaggio nei luoghi in cui nacque la nostra Costituzione Repubblicana, a recarsi ovunque fosse morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità della nostra Nazione; nella mattinata di giovedì 25 aprile inoltre è in programma una breve cerimonia secondo il seguente programma: a partire dalle 10.30 una piccola delegazione guidata dal sindaco e dall’ amministrazione comunale si muoverà dalla sede municipale per recarsi davanti al Vecchio Palazzo di Città per la deposizione di una corona di alloro in memoria dei Caduti che sarà benedetta dal Parroco della Chiesa di Maria Ss. Ausiliatrice Don Michele Schiavone; seguirà l’esecuzione dell’Inno di Mameli poi, nell’atrio del Vecchio Palazzo di Città, ci sarà la proiezione continuata della clip della canzone di Antonello Venditti “Ma che bella giornata di sole”, dedicata al tema della Liberazione e al rifiuto della guerra. Una cerimonia sobria ed essenziale, alla quale sono stati invitati anche i rappresentanti dell’ANPI e delle associazioni combattentistiche e d’Arma.

«In un momento in cui una forma montante di revisionismo osa mettere in dubbio il valore identitario del 25 aprile – dichiara il Sindaco di Margherita di Savoia, avv. Bernardo Lodispoto – è importante dare un segnale chiaro ed inequivocabile ai cittadini, soprattutto ai giovani e a quanti poco o nulla sanno della campagna di Liberazione: la Resistenza, la lotta dei Partigiani e dei combattenti per la libertà e l’antifascismo di cui è permeata la Costituzione Repubblicana sono un patrimonio intangibile della nostra Nazione e non permetteremo che vada persa la memoria di questi valori fondanti. La Festa Nazionale della Liberazione è una festa per tutti gli italiani ed in questo senso sottoscrivo in pieno il messaggio che proprio in queste ore ha lanciato la Senatrice Liliana Segre: ricordare è un dovere perché la memoria va difesa e diffusa, nel ricordo di quanti hanno sacrificato la loro vita per un’Italia libera».

UFFICIO COMUNICAZIONE - STAFF DEL SINDACO