La Salina di Margherita di Savoia e la sua Zona Umida, originariamente esistente sotto forma di grande laguna di acqua salmastra denominata "Lago Salpi", attualmente assume un'estensione di circa 4.000 ettari, ponendosi al primo posto in Europa per la produzione di sale: 5/7 milioni di quintali l'anno.
La Salina di Margherita di Savoia costituisce anche una delle più grandi Wetlands d'Italia, sottoposta a vincolo di tutela in virtù della Convenzione di Ramsar (1971), con la quale vengono identificate in tutto il mondo le Zone Umide d'Importanza Internazionale, habitat di uccelli acquatici. La Zona Umida della città salinara annovera circa 63 specie di uccelli diverse fra stanziali e svernanti e annualmente raggiunge una popolazione di circa 40.000 esemplari.
L'avifauna comprende in massima parte Aironi, Avocette, Cavalieri d'Italia, Svassi, Spatole, Cormorani e l'affascinante Fenicottero Rosa, specie stanziale, divenuto il simbolo stesso della città. La presenza di tali d'uccelli da sempre ha attirato la curiosità e la ricerca scientifica dei naturalisti.
Il più famoso di tutti rimane senza dubbio Federico II di Svevia, che istituì presso il lago Salpi una sua "dependance", ovvero, una riserva di caccia presso la quale si dilettava nel suo sport preferito: la caccia col falcone.
Salina di Margherita di Savoia - Centro Percorsi Cultura-Natura
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