Descrizione
Francesco Bufo, Ruggiero Capacchione, Vincenzo D’Aloiso, Michele De Fazio, Pietro Diaferio, Paolo Di Corato, Luigi Durso, Michelangelo Francavilla, Nicola Gaita, Arcangelo Leone, Giuseppe Losito, Giovanni Paradiso, Angelo Pesce, Michele Pugliese, Vincenzo Ronchi, Michele Russo, Vitantonio Sardaro, Sabino Seccia: sono i nomi dei 18 Internati Militari Italiani originari di Margherita di Savoia e periti nei lager nazisti che da oggi, nell’80° anniversario della Liberazione d’Italia, campeggiano sulla lapide inaugurata sul lato est del Vecchio Municipio in Piazza Libertà.
Una manifestazione voluta dall’amministrazione comunale, avvenuta nel rispetto delle disposizioni riguardanti il lutto per la scomparsa di Papa Francesco, che ha visto peraltro una corposa rappresentanza da parte dei rappresentanti delle Forze Armate, delle associazioni combattentistiche e d’arma e delle associazioni culturali. Durante il corteo dal Palazzo di Città alla sede della cerimonia il Sindaco avv. Bernardo Lodispoto ha deposto un mazzo di fiori in Via Francesco Russo sotto la targa che ricorda il sacrificio del partigiano nato a Margherita di Savoia, medaglia d’oro e d’argento al valor civile, caduto ad Alfonsine.
In Piazza Libertà, dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte del giovanissimo trombettiere Giuseppe Dipace, il sindaco, accompagnato dal Dott. Antonio Diella in rappresentanza dell’Unitalsi, ha poi scoperto la lapide ornandola con una corona di fiori. «Gli Internati Militari Italiani – ha dichiarato Lodispoto – sono la dimostrazione che la Resistenza è stata combattuta da tutte le forze che si sono opposte alla dittatura nazifascista: il loro sacrificio ci ricorda che la libertà è stata pagata a caro prezzo, con il sangue di tanti italiani. Voglio ringraziare di cuore l’Unitalsi per il concreto sostegno a questa iniziativa, il Comitato per gli 80 anni della Liberazione per la collaborazione e, in modo particolare, Franco ed Emanuela Lopez per la loro dettagliatissima ricerca».