Descrizione
Il Sindaco di Margherita di Savoia, avv. Bernardo Lodispoto, risponde nel merito alle affermazioni di un avvocato della città salinara, che hanno avuto eco sulla stampa, riguardo la realizzazione dell’area di parcheggio in località Falcione e, più, in generale, gli accessi alla spiaggia libera.
«In effetti siamo abituati alle esternazioni, a mezzo stampa o tramite social, di questo personaggio e quasi sempre abbiamo ritenuto di non dover rispondere, se non in sede istituzionale, a questi attacchi perché manifestamente infondati. Ma questa volta mi corre l’obbligo di intervenire per smontare le accuse in merito al procedimento che ha portato all’assegnazione di un’area comunale alla Guardia di Finanza per la realizzazione di un parcheggio. Nelle affermazioni del legale ci sono infatti numerose inesattezze. Eccole una per una.
1) La contestazione riguarda, cito testualmente, la “piccola porzione di spiaggia libera” compresa tra due stabilimenti balneari in località Falcione. È falso per due motivi: innanzitutto perché la concessione non riguarda un tratto di spiaggia libera ma un’area di proprietà comunale ed in disuso da tanti anni, posta in prossimità delle pompe di sollevamento dell’ex depuratore; in secondo luogo perché la spiaggia libera non rientra nella titolarità del Comune ma del Demanio Marittimo e quindi non può essere oggetto di concessione da parte del Comune. Un legale dovrebbe averne contezza ed infatti è stato il Demanio Marittimo ad emettere la concessione al soggetto richiedente per quel tratto di litorale.
2) Nella sua lettera rivolta agli organi di stampa l’estensore del testo afferma che in data 2 settembre 2025 il Comune di Margherita di Savoia ha iniziato ed eseguire lavori di sistemazione dell’area indicata al Catasto al foglio 17 particelle 245 e 1135: basterebbe dare un’occhiata al cartello del cantiere per verificare che non è il Comune ad aver avviato i lavori bensì la Guardia di Finanza, in forza della delibera di Consiglio Comunale n. 12 del 13 giugno 2025, con cui l’assise civica ha concesso all’unanimità l’area in comodato gratuito alla Tenenza di Margherita di Savoia della Guardia di Finanza per la durata di 25 anni.
3) Persistendo nell’errore, il legale dichiara che l’intervento è stato realizzato con fondi pubblici. Niente di più falso, poiché i lavori sono stati finanziati con fondi propri dal committente.
4) I tratti di spiaggia libera nel territorio di Margherita di Savoia non erano tre, come afferma il legale, ma cinque: oltre al tratto appena concesso dal Demanio Marittimo alla Guardia di Finanza c’è l’arenile che precede l’area portuale, i tratti di costa corrispondenti al Belvedere Savino Capacchione (Coop. Pescatori) e al Belvedere Giuseppe Luigi Spera (Portuale) ed un breve tratto che separa due stabilimenti balneari in zona centrale. Ad oggi, pertanto, i tratti di spiaggia libera che consentono l’accesso al litorale sono quattro e non due.
In conclusione, delle due l’una: o il nostro strenuo accusatore è poco documentato (e ciò non deporrebbe a favore delle sue tesi) oppure ha deciso di vestire i panni del fomentatore che mente sapendo di mentire pur di gettare discredito sul sindaco e sull’amministrazione comunale. Quali che siano le sue reali motivazioni, ci conforta sapere che il nostro operato è stato ineccepibile e nel pieno rispetto della legalità: prova ne sia che finora nessun ricorso esperito contro i nostri atti amministrativi è stato accolto. Noi andremo avanti su questa strada, osservando scrupolosamente la legge e le normative vigenti: forti di questa consapevolezza, non risponderemo ad altre provocazioni in quanto dello tutto infondate».